Lucia Gallo

Vivo a Potenza da molti anni, ma le mie origini sono campane. Sono sposata, madre di due figli e nonna di due splendide nipotine, che hanno saputo infondermi una nuova vitalità, grinta ed entusiasmo.

Ho una laurea in lettere moderne, varie abilitazioni e specializzazioni, tra cui quella per l’applicazione del metodo Feuerstein, particolarmente indicato per il recupero dei ragazzi in difficoltà.

A tal fine, su incarico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ho coordinato progetti tesi a prevenire il disagio giovanile e la dispersione scolastica.

Ho fatto parte del gruppo di progetto per la realizzazione dei PON e dei POR e sono stata componente della Commissione preposta alla valutazione dei titoli per il concorso di accesso ai ruoli del personale docente per l’insegnamento di materie letterarie nella Scuola Secondaria di I grado.

Se mi si chiede cosa ho fatto nella vita, non posso che rispondere: ho insegnato. Da sempre, da quando avevo circa vent’anni. Ho amato la scuola, gli alunni, i banchi, le lavagne (allora non c’era la LIM), il suono della campanella, i compiti da correggere, le riunioni infinite.

Di fronte alle tante Riforme e ai numerosi cambiamenti che si sono susseguiti nella scuola, ho continuato a considerare l’insegnamento come nodo problematico, interrogandomi sulle azioni educativo/didattiche da compiere, sentendo il bisogno di approfondire le conoscenze, di confrontarle, di mettere alla prova le teorie, di pensare alla classe come a un laboratorio dove si cresce con l’aiuto e l’intervento di tutti.

Come docente, ho guardato all’apprendimento mettendomi sempre dalla parte dell’alunno, tenendo conto della sua storia personale, nella convinzione che la scuola di tutti e di ciascuno, non si realizza nel riconoscimento dell’uguaglianza, ma nella valorizzazione della diversità.

E insegnando mi sono innamorata della ricerca metodologico-didattica. Ho accompagnato i colleghi in un lungo e faticoso lavoro di formazione e sperimentazione sul campo, considerando la pratica,  come banco di prova della teoria.

Gran parte delle mie pubblicazioni nascono da queste esperienze e i titoli ne riassumono e ne esprimono il senso: Marginalità e processi formativi, Strategie, Insegnare, Visione del mondo accogliente, Indicazioni per il curriculum, che fare?,… Esse si prefiggono di dimostrare che non  esiste una tecnica educativo-didattica definita e sicura per sempre e che non è pensabile utilizzare una qualunque strategia senza conoscere la teoria che l’ha prodotta e la profonda e complessa cultura che caratterizza i contesti di apprendimento.

Ho ricevuto numerosi riconoscimenti e premi per le opere pubblicate, tra cui:

  • Lo stilo d’oro per il libro Strategie
  • Lo stilo di bronzo per Marginalità e percorsi formativ
  • I Premio nazionale di letteratura per l’infanzia per Racconto per te
  • I Premio per il migliore itinerario didattico concorso organizzato da C.N.A. - E.C.I.P.A
  • Menzione speciale delle testate giornalistiche sportive sul tema “W il calcio”
  • I Premio compartimento Italia Meridionale per il concorso ENEL “La conoscenza è la prima fonte di energia”

Tra le tante pubblicazioni quelle che, forse, meglio rappresentano il mio profilo, la mia storia professionale e umana sono Scuola Progetto  (Casa Editrice Spaggiari, Parma 2009) e l’antologia di italiano per la Scuola Secondaria di I grado Ora di lettura (Casa Editrice Bulgarini, Firenze, 2011).

 

      Scuola Progetto è un testo che può configurarsi come un vero e proprio programma di ricerca didattica sul campo, che si propone di operare una sintesi tra lo sfondo storico-pedagogico-didattico alla base del progettare e la pratica, offrendo un supporto concreto, un aiuto all’attività di progettazione attraverso la presentazione di proposte, esperienze maturate nella scuola reale senza, peraltro, pretendere di offrire “ricette” o, peggio, di cristallizzare procedimenti e tecniche.

 

Ora di lettura è un’antologia innovativa sotto il profilo metodologico e didattico che ha come obiettivo rimettere in primo piano il piacere di leggere storie. Storie che sappiano suscitare emozioni, alimentare il gioco della mente, la fantasia e, nel contempo, aiutino l’allievo a  conoscere e a utilizzare le regole che governano l’atto del leggere, indispensabili non solo alla comprensione, ma anche al godimento del testo.

 

Sono stata consulente per numerose case editrici tra cui la Spaggiari di Parma, per la quale ho pubblicato:

Gli Appunti per la RiformaScuola Progetto, Indicazioni per il curricolo: progettare, valutare, certificare le competenze,  La valutazione in decimi nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado.

Sono autrice inoltre  di numerosi giornali per l’insegnante di Scuola Primaria e Secondaria di I e II grado .  E, ancora, di Moda e Mode ( Model Edizioni, Potenza) Un saggio che si propone di indagare le molteplici sfaccettature del mondo della Moda.

Collaboro con riviste specializzate di  pedagogia e didattica e ho fatto parte del comitato scientifico della rivista per la scuola dell’Infanzia AMBIENTINFANZIA.

Ho curato la redazione del testo Raccontarsi raccontando ( F.I.D.A.P.A. B.P.W. Italy, sezione di Potenza) a cui è stato attribuito il premio Pianeta donna nell’ambito del concorso letterario: Premio internazionale città di Montefiore ( 2014).

Per la Simone Editrice,  ho recentemente pubblicato i testi: Lezioni di italiano, storia e geografia per la prova orale del concorso a cattedra.

Manuale delle metodologie e Tecnologie didattiche per la preparazione dei concorsi a cattedra ( a cura di Lucia Gallo e Iolanda Pepe).

Ho guidato per cinque anni il laboratorio di scrittura creativa per conto dell’associazione culturale Gocce d’Autore.

Un’esperienza professionale e di ricerca, che ha mi ha visto più che come esperta, come facilitatore di un cambiamento in grado, pertanto, non di dare risposte certe e definitive per sempre, ma soltanto sollecitazioni e stimoli.

Ciascuno ha trovato un suo spazio di azione, ha personalizzato quanto via via andava sperimentando, è stato valorizzato nel lavoro che svolgeva con serietà e diligenza. Tutte le difficoltà sono state trasformate in risorse, in progetti, in attività sostenute dall’entusiasmo.

I risultati ottenuti, l’attenzione mostrata, il coinvolgimento sono la testimonianza di quanto si sia riusciti a coniugare la ricerca teorica con l’attività pratica e a trasformare lo scrivere  in consapevolezza personale.

 

                                                                                                                In fede

                                                                                                                Lucia Gallo